Canottieri Padova

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OLIMPIADI LONDRA 2012 : la sfida è iniziata.

L'ennesima sfida è iniziata. Chi lo conosce bene sa che l'idea ha radici profonde, ma ora Rossano Galtarossa rilancia ufficialmente la sua candidatura per una maglia azzurra in vista di Londra 2012.

«Già dopo Atene sono stato molto vicino all'idea di smettere - spiega il campione olimpico di Sydney 2000 - Poi sappiamo com'è finita. L'argento di Pechino nel 2008 mi ha dato lo stesso entusiasmo dell'oro ed è stato difficile contenere la voglia di dire subito "continuo". Il lavoro, la famiglia, gli anni che passano rendono tutto più complicato.Oggi però posso dire che sto facendo una vera preparazione, non è un semplice mantenersi in forma. Ho ripreso con l'intenzione di fare bene e giocarmi il posto per Londra». Dove Galtarossa parteciperebbe alla sua sesta edizione dei Giochi Olimpici, record per un canottiere. Con un oro, un argento e due bronzi (oltre a un bruciante quarto posto ad Atlanta) è già il più medagliato della disciplina.

 

L'annuncio ufficiale è stato dato in una cornice ufficiale, quella di palazzo Moroni, a sottolineare il forte legame di Galtarossa con il movimento sportivo padovano e la città nel suo complesso. Presenti anche l'assessore allo sport, Umberto Zampieri, il presidente della Canottieri Padova, Giampietro Battaglia, e il direttore sportivo Massimo Furlan.
«Rossano è stato ed è una presenza costante a Padova - ricorda Zampieri - negli incontri con i giovani soprattutto. Lui è un modello di comportamento e di impegno in linea con l'idea di sport che ha questa amministrazione».

La "road to London" inizia domenica con il meeting nazionale di Piediluco, in provincia di Terni, dove Galtarossa se la vedrà con altri 38 equipaggi di singolo: «La mia prima gara internazionale è stata in singolo, mi piacerebbe chiudere con il singolo. Comunque si tratta di un lavoro propedeutico. Oggi so che sono in ritardo, ma questo non mi spaventa. I test fisiologici sono incoraggianti, quello che mi manca è il feeling con la barca sotto l'aspetto tecnico. Questo perchè sono tre mesi che mi alleno con continuità». Il programma era iniziare dopo l'estate, ma l'autunno, per il direttore degli impianti della Canottieri Padova, è stato duro: «Dopo l'alluvione c'era tantissimo da fare, mi sembrava fuori luogo andare ad allenarmi». Infatti Galtarossa è stato il primo a scendere letteralmente nel fango per cercare di rimediare ai danni delle esondazioni.

Dopo l'impegno in Umbria e un altro appuntamento in gara a maggio dovrebbe esserci per Galtarossa l'appuntamento anche con un raduno della nazionale. «Spero di non essere un pazzo. So che dovrò rimanere lucido e concentrato anche quando le cose andranno male e l'esperienza mi aiuterà a mantenere la serenità anche in questo periodo iniziale. Non voglio scadere nel patetico, continuare per la paura di smettere. La preparazione olimpica è dura, so quanta fatica faccio in una gara. Ma lo sport sa ancora esaltarmi» conclude Galtarossa, mentre gli amici prenotano il volo per Londra.

 

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